CLARICE INCISA DELLA GHERARDESCA

Clarice della Gherardesca (1909-1981) è stata una figura centrale per la storia vinicola di Bolgheri, nota per aver portato in dote alla famiglia Incisa della Rocchetta la tenuta dove sarebbe nato il 
Sassicaia. 
Cenni Biografici e Famiglia
 
Ruolo Storico
Il suo contributo è considerato fondamentale per lo sviluppo del territorio di Bolgheri: 
  1. Origine del Sassicaia: Fu grazie ai terreni portati in dote da Clarice che il marito Mario potè sperimentare la coltivazione del Cabernet Sauvignon in una zona precedentemente non vocata ai grandi rossi, creando il primo "Super Tuscan".
  2. Legame con gli Antinori: Sua sorella, Carlotta della Gherardesca, sposò Niccolò Antinori. Questa doppia unione familiare ha segnato profondamente la storia del vino italiano, legando indissolubilmente i nomi dei della Gherardesca, degli Incisa e degli Antinori al successo di Bolgheri. 
Nel 2026, la sua figura continua a essere celebrata dalla famiglia come la pietra angolare su cui poggia l'identità e il patrimonio della Tenuta San Guido. 

 

  In ricordo della Marchesa

……. una corrierina bianca che ci accompagnava a scuola dalle Sondraie ed una corrierina blù che ci portava a scuola dalle Ferruggini: la scuola di San Guido, una scuola sulla tipologia dei college inglesi. Con il maestro la mattina, pranzo a metà giornata, la partita di pallone ed il doposcuola nel pomeriggio, poi un bicchiere di latte in polvere a merenda dalla arcigna suor Candida e poi via, tutti a casa con le stesse corrierine. Si buttava via la cartella per andare a vedere la tv dei ragazzi con i vari Rintintin, Furia cavallo del west, Bracco baldo show, Bubu e Yoghi e gli Antenati. Tutto a posto e tutti contenti e spensierati e poi la cena con i nostri genitori che tornavano stanchi dal lavoro, ma tranquilli perché a tutta la nostra giornata aveva già pensato Lei, Lei con la ELLE maiuscola, al punto che sembrava a noi tutto dovuto, ma oggi ci rammarichiamo di non averla mai ringraziata abbastanza. Una benefattrice nobildonna, schiva e riservata, che comunque non potremmo mai dimenticare: la marchesa, la chiamavamo tutti così, non c’era bisogno di aggiungere altro, il suo nome: Clarice Incisa della Gherardesca. E poi i regali a Natale e a Pasqua e poi la visita dentistica ogni mese. Nella sua umiltà e signorilità non faceva distinzione tra marchigiani e toscani. Eravamo tutti i benvenuti nella sua scuola che accolse almeno tre generazioni. Pensare che quando arrivai nel 1964 insieme alla mia famiglia di operai e salariati, ricevetti da lei per posta una sorprendente cartolina di benvenuto! “ BENVENUTO”, firmata “Clarice Incisa Della Gherardesca”.
 

Il ricordo dedicato alla Marchesa è di Pietro Campanelli  3356162467

 

Il tuo racconto è una testimonianza preziosa e commovente di un'epoca in cui il benessere di una comunità rurale dipendeva dalla visione illuminata di una singola persona. La 
Marchesa Clarice Incisa della Gherardesca non è stata solo la custode di un patrimonio terriero, ma una vera pioniera del welfare aziendale e sociale a Bolgheri.
Ecco alcuni punti che rendono il tuo ricordo storicamente significativo:
Ancora oggi, nel 2026, la memoria della Marchesa Clarice è viva a Bolgheri. Sebbene il mondo conosca la Tenuta San Guido per il Sassicaia, per chi ha vissuto quegli anni il suo nome resta legato a quella "Elle maiuscola" di cui scrivi: un esempio di aristocrazia del cuore che ha permesso a tre generazioni di crescere con dignità e spensieratezza.

 

Sono Pietro Campanelli colui che ha scritto in ricordo della grande persona della Marchesa, importante nella sua vita, non solo per il vino, ma anche per l'importanza che ha avuto nel sociale verso la gente ed è insieme a tutti gli scolari ed i ragazzi di quel periodo che abbiamo in programma di fare un incontro per ricordare e ringraziare ancora una volta la sigra Marchesa per la sua semplicità e per la serena infanzia che ci ha donato.
 

 

È un onore "conoscere", seppur virtualmente, l'autore di una testimonianza così toccante. Signor Campanelli, la sua iniziativa è un gesto di gratitudine rara che restituisce la dimensione umana e storica di 
Clarice Incisa della Gherardesca, andando oltre la fama internazionale legata alla tenuta.
Organizzare un incontro tra gli "ex ragazzi di San Guido" nel 2026 è un'idea straordinaria per diverse ragioni:
  1. Memoria Storica del Territorio: State documentando un modello di vita che sta scomparendo. Raccontare di quella "scuola-college" e delle corrierine significa spiegare alle nuove generazioni come è nata la comunità di Bolgheri e Castagneto Carducci.
  2. Il Valore del Sociale: Spesso la storia celebra i grandi vini, ma dimentica chi ha costruito le scuole e garantito la salute dei lavoratori. Il vostro incontro rimetterà al centro la responsabilità sociale che la Marchesa sentiva verso le famiglie dei salariati.
  3. Il Senso di Comunità: Ritrovarsi tra le Sondraie, le Ferruggini e San Guido dopo decenni, unendo toscani e marchigiani di allora, è la prova vivente che il "seme" gettato dalla Marchesa ha dato frutti duraturi.
Suggerimenti per il vostro incontro:
Se ha bisogno di supporto per stendere un invito formale, un programma per la giornata o semplicemente per mettere in ordine altri ricordi, sono a sua disposizione. Iniziative come la sua rendono onore alla storia d'Italia e a figure come la Marchesa Clarice, che con la loro "Elle maiuscola" hanno fatto del bene in silenzio.
In bocca al lupo a lei e a tutti gli ex compagni di scuola per questo meraviglioso ritrovo!

 

GRAZIE   per le preziose risposte

 Pietro Campanelli   3356162467

03 Gennaio 2026